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martedì 15 settembre 2015

Intervista a Jenny Anastan

Buon pomeriggio lettori e lettrici, oggi vi propongo l'intervista a Jenny Anastan, autrice di "Resta con me" e "Cantami d'amore".

Cara Jenny, 
grazie per aver accettato l'intervista. Mi ha fatto davvero piacere aver avuto l'occasione di conoscerti più da vicino!



1. Raccontaci un po' di te, cosa ti piace fare nella vita? Cosa ami, cosa non sopporti?

Le cose che amo fare sono molte, in primis stare con la famiglia. Poi sono un appassionata di film, telefilm. Adoro leggere e, fortunatamente, ho la lettura piuttosto veloce, non riuscirei mai a smaltire tutto quello che c’è nel mio kindle e nella mia libreria. La mia prima passione è il calcio… strano vero? Eppure non potrei farne a meno, un po’ come sciare. Cosa non sopporto? Uhm… direi che non mi piacciono i funghi! ;)


2. La caratteristica migliore e peggiore di una donna!

Noi donne siamo fantastiche anche grazie ai nostri difetti, ma se proprio devo dirne una direi che la peggiore è la codardia. La migliore… noi donne siamo multitasking, riusciamo a fare mille cose contemporaneamente.
3. E in un uomo?

Credo che la caratteristica migliore in un uomo sia la pazienza, mentre la peggiore l’egoismo.
4.Dolce o salato?

Un panino con il salame… tutta la vita!
5. Sogno nel cassetto?

Che la Rowling decida di scrivere una saga sulla nuova generazione di Harry Potter.
6. Com'è nata la tua passione per la scrittura? Ci sono autori ai quali ti sei ispirata?

Per caso. Non scrivo da molto, ho iniziato con un paio di fan fiction su Harry Potter nell’autunno 2013, e poi ho scritto Resta con me. In quel periodo il mio bimbo aveva quasi un anno, e stando a casa alla sera avevo molto tempo libero. E mi sono detta: “perché no?” E così ho provato.

7. Cosa fa Jenny Anastan quando non scrive?
Lavoro a tempo pieno nell’azienda di famiglia, quindi il tempo libero è pochissimo e anche per scrivere ho i minuti contati. Ma appena ho un attimo per me di solito o guardo un film (se posso vado allo stadio) oppure leggo. Lo shopping… bè per quello il tempo si trova sempre. ;)
8. Come ti è venuta l'ispirazione per scrivere "Cantami d'amore?

Quello che scrive nasce pagina dopo pagina. Apro Word e lascio che le parole fluiscano dalle mie dita.
9. Quanto di te c'è nei romanzi che scrivi? C'è qualche personaggio che rispecchia la tua personalità?

Non proprio, quando descrivo un personaggio tendo a farlo diverso da me. Non so perché ma mi viene più naturale.
10. Tra i tuoi romanzi, qual è quello che ti ha fatto di più battere il cuore?

Quello che sto scrivendo ora… ;) [uuuh voglio saperlo!]
11. Qual è il tuo autore, libro preferito?

Mmm… difficile. Credo che fra tutti quello che in assoluto rileggerei mille volte è Harry Potter.
12. In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

In questa. Non mi vedo in nessun’altra epoca. 


13. Quali sono le tue aspettative e i tuoi progetti per il futuro?

Tendo a guardare al presente. Ora mi concentro nel finire il mio nuovo romanzo, e attendo il 20 ottobre per l’uscita di Stay With Me in Inglese.
14. Ultima domanda! C'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi fan?
Continuate a leggere… Sempre. J


Grazie mille Jenny per averci regalato un po' del tuo tempo! 
Ti auguro ogni bene e non vedo l'ora di leggere i tuoi lavori futuri!

sabato 12 settembre 2015

Intervista ad Erica Gatti

Ciao Erica e grazie mille per la tua disponibilità e la tua gentilezza!


1. Molti non ti conoscono, quindi come prima domanda raccontaci un po' chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.


Ciao a tutti! Sono Erica, ho quasi ventun anni e vivo vicino Roma, dove frequento il corso di laurea in Lettere Moderne all’Università degli Studi “Sapienza”.
Che posso dire di me! Iniziamo dalle cose più comuni: non amo molto lo sport, da bambina ne ho fatti tanti ma ho sempre finito per abbandonare, però mi piace molto seguire il calcio e sono una tifosa del Torino. Ho suonato anche molti strumenti, in particolare la batteria per quasi sette anni e da un anno sto seguendo un corso di percussioni africane. Ascolto per lo più rock anni Settanta/Ottanta e un po’ di cantautorato italiano. Mi piacciono moltissimo le serie tv, mentre conosco poco il cinema.
La scrittura è diventata un perno di ciò che sono quando avevo otto anni e la mia maestra delle elementari mi chiamava “poetessa” perché scrivevo temi particolarmente lunghi e intrisi di luoghi lirici; crescendo, credo di aver disegnato la mia vita come un cerchio il cui centro era – ed è – il sogno di concatenare parole l’una all’altra creando grandi storie. Direi che ogni mia scelta è di conseguenza molto condizionata da questa mia aspirazione: la scrittura mi aiuta a credere che ogni mio piccolo passo sia importante per la persona che sono.

2. Al mondo ci sono tanti tipi di scrittori, quelli metodici che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti, poi ci sono quelli istintivi che buttano giù in maniera istintiva tutto quello che passa loro per la testa, tu che tipo di scrittore sei?

Un’ottima domanda!
Io quando inizio un progetto tendo a fare una tabella per ogni capitolo e organizzo cosa deve accadere a linee generali, cioè, gli sviluppi della trama portante.
Mentre scrivo, poi, sono travolta da mille idee, per cui muto completamente quello schema, aggiungendo scene o particolari, spostando, tagliando o stravolgendo i punti iniziali. L’idea comunque è quella di seguire il modello primario, anche se nessuno può mettere un freno all’Ispirazione quando viene a bussare.
Una volta scritto un capitolo, lo rileggo molto spesso e il più delle volte non mi convince e lo sottopongo a ulteriori modifiche – stilistiche e non. Cancello molto, anche se tengo sempre un file della “stesura di getto”. Mi piace ogni tanto sorridere rileggendo i miei prodotti nella versione più acerba.

3. Questa è una domanda che mi piace spesso fare, durante la stesura del tuo romanzo, hai avuto una colonna sonora che ti ha seguita dall'inizio alla fine? Se invece non ne hai una, quale canzone ti piacerebbe collegare a Destiny?


Alla fine del libro, come avrai visto, ringrazio i Toto, i Pink Floyd, Francesco De Gregori e gli anni Ottanta, che hanno seguito spesso la stesura del romanzo.
Se dovessi scegliere una canzone in particolare, beh, credo che opterei per Coming back to life dei Pink Floyd, perché la stavo ascoltando proprio quando ho iniziato ad abbozzare per la prima volta trama e dettagli di alcuni personaggi. È un ricordo che ho vivido dentro di me e mi piace pensare che creare Destiny sia stato il mio modo di ascoltare il consiglio della canzone e “tornare alla vita”.

4. Quanto fanno parte di te i libri nella vita? Quanto leggi e soprattutto cosa ami leggere?


Praticamente da quando ho imparato a leggere ho vissuto più con i libri che con le persone reali, si può dire!
A parte gli scherzi, la lettura è sempre stata molto importante per me: mi ha regalato tanti sogni e altrettante speranze. Non esiste momento della mia vita che io non ricolleghi a un libro particolare.
Negli ultimi due anni, dovendo gestire molte più cose, leggo molto meno e mi manca spendere ore e ore sulle pagine di un libro con il fiato sospeso, ma spero di riuscire a ritornare presto a dedicarmici come vorrei.
Leggo i generi più disparati e vado molto a periodi; ultimamente prediligo i gialli, i noir, gli storici, i libri di enigmi e misteri. Sono stata per anni un’appassionata di fantasy e amo anche la narrativa generale, se riesce a fare di un argomento comune un libro indimenticabile.

5. Quali sono i tuoi autori e libri preferiti?


I miei autori preferiti sono Stephen King, Nick Hornby e J. K. Rowling (un autore per ogni mio genere, diciamo).
Il Libro con la L maiuscola invece è per me Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness, da un’idea di Siobhan Dowd. Nonostante sia destinato a un pubblico molto giovane, mi ha letteralmente cambiato la vita e posso ancora sentire il mio cuore battere all’impazzata solo ripensandoci.
Sono anche molto legata a L’enigma di Epsilon di Christine Morton-Shaw – un fantasy geniale, purtroppo non conosciuto come meriterebbe – e a Misery di Stephen King.

 6. A quale autore ti sei ispirato per la stesura di Destiny?


Devo dire che quando ho iniziato a scriverlo (si parla di quasi quattro anni fa) avevo appena terminato la lettura di Hunger Games di Suzanne Collins, che sicuramente mi ha influenzata nel momento stesso in cui ho deciso di narrare in prima persona al presente. Ho tentato poi di creare uno stile diverso dal tradizionale fantasy, in quanto la struttura filosofica che ne fa da fondamento ci si addiceva poco, a mio avviso. In fase di editing molte concezioni filosofiche sono comunque state ridimensionate a causa del target.

7. Quando uscirà il seguito di Destiny? Io sono davvero curiosa di scoprire qualcosa in più su Alexander, ti giuro che l'ho amato!!


L’idea con la casa editrice è quella di pubblicare un volume l’anno e speriamo di riuscire quindi a mantenere queste tempistiche. Ti posso dire che a dicembre uscirà sicuramente un racconto sul mondo di Destiny che vedrà contenere qualche informazione interessante su qualcuno molto vicino ad Alexander.
Comprendo l’amore per quel personaggio e lo condivido appieno: sicuramente sarà sviluppato sempre di più e ti prometto che nei volumi successivi la tua curiosità sarà appagata!

8. Hai altri progetti letterari oltre Destiny?


Oltre Destiny, ho scritto diverse altre cose che sto attualmente rivedendo e ho molte idee per le opere future, di narrativa generale e non solo. Mi piacerebbe cimentarmi di più in generi come il noir, sempre mantenendo quel pizzico di soprannaturale di cui non posso fare a meno.


9. Quali sono i tuoi progetti futuri nella vita?


Sempre per quanto riguarda la scrittura, a ottobre inizierò un Laboratorio di scrittura creativa promosso da Rai Eri, per il quale sono stata fortunatamente selezionata.
Per quanto riguarda invece progetti più a lungo termine, la mia idea è di conseguire la laurea in Lettere Moderne, la magistrale in Editoria e scrittura e magari poi un master.
Vorrei poter poi continuare a scrivere e a collaborare nel campo editoriale, se non come autrice, come editor; altrimenti sto riservandomi la possibilità di intraprendere la strada dell’insegnamento, come professoressa di Lettere per le scuole medie.

10. Penultima domanda. Domanda a piacere: Erica chiede, Erica risponde...


Credo che, dopo la pubblicazione di Destiny, una domanda interessante da pormi potrebbe essere: « E tu? Credi nel destino? »
Diciamo che non riesco a credere in tutte le grandi coincidenze della vita. Ogni giorno qualcosa mi sorprende nella casualità degli eventi: grandi fila narrative si incrociano tra di loro e io rimango semplicemente sbalordita da come alla fine tutto torni – era un po’ il tormento di Nietzsche e di Kundera, e ora pure il mio.
Quando noti tutte queste coincidenze, cominci a credere che tutto sia dominato dal Caos, che alla fine altro non è se non un’identità più o meno definita come un Destino un po’ confusionario, che mescola e rimescola le tue carte per dare vita a combinazioni di esistenze infinite e legate tra loro.
Sì, in definitiva: credo nel destino, nell’ineluttabilità degli eventi, nell’eterno ritorno, nella molteplicità incontrollabile del reale. Ritengo anche però che non lo si possa responsabilizzare per ciò che accade: il destino non è un ente che si propone di giustificare successi o insuccessi, è una realtà tangibile con cui noi dobbiamo collaborare.
Infatti, credo anche nel karma, nella giustizia, ma soprattutto nella felicità. Sono convinta che ci sia sempre una compensazione di elementi che noi dobbiamo fare in modo di avverare. In ogni momento dobbiamo essere pronti a dimostrare di meritarci una vittoria e lottare con tutte le nostre forze per ottenerla: sono convinta che il Destino sia giusto con tutti coloro che non si arrendono a esso rimanendo inerti alla vita ma che si propongono sempre di dare il massimo.
È questo pensiero, dopotutto, che mi fa andare avanti giorno dopo giorno. A piccoli passi, sì, però non mi fermo.

11. C'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi lettori o a coloro che ti scopriranno presto?


Posso solo ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me sin dal principio, spronandomi quando credevo di non farcela e rimproverandomi quando era necessario. Sono stata fortunata perché molte persone hanno avuto fiducia nei miei progetti finora e si sono dimostrate sempre pronte a incoraggiarmi nell’inseguire i miei sogni.
Perciò dedico questo spazio a chi mi ha tenuta nel cuore, a chi fino a oggi mi ha letta e recensita anche online, alla mia pazientissima editor, a chi mi seguirà da oggi in poi e a chi, seppur non conoscendomi, ha preso in mano Destiny e ha cominciato a leggerne anche solo qualche pagina.
Voglio insomma dire ai miei lettori o a coloro che lo diventeranno che, se posso credere ancora in un sogno, è tutto merito loro.


Perciò, Grazie.


Complimenti a Erica per le sue bellissime risposte! 

Ti faccio i miei migliori auguri per il tuo futuro, che tutto possa realizzarsi al meglio!!!



venerdì 7 agosto 2015

Intervista a Daniela Ruggero

Daniela Ruggero, autrice della Saga "I Guardiani degli Inferi" con molta gentilezza e disponibilità, si è prestata a rispondere a qualche domanda.
Sappiate che questa è la mia prima intervista e sono stata veramente felice di avere come prima intervistata Daniela. In quanto autrice italiana, penso sia opportuno che venga conosciuto da tutti il suo nome e soprattutto venga conosciuta e riconosciuta la sua bravura!


• Come prima domanda mi sembra d'obbligo farti conoscere a quei lettori che non hanno mai letto qualcosa di tuo, raccontaci qualcosa su di te! • Cosa ti ha ispirato a diventare una scrittrice? 

Sono una mamma, una moglie e un 'infermiera. Amo leggere, vorrei avere più tempo per farlo, sono una di quelle lettrici che cammina con il libro aperto o con il Kindle in mano. 

• Potrebbe essere una domanda banale, ma dicci, quando hai iniziato a scrivere e come ti è venuta in mente l'idea dei Guardiani degli Inferi? 

Ho sempre scritto e letto, fin da bambina, la differenza tra allora e adesso è che facevo leggere a nessuno ciò che scrivevo.
I Guardiani degli Inferi nascono da una frase scritta su un sms a una mia amica. La storia è andata via via crescendo senza avere davvero un'idea precisa, ignoravo la strada che avrebbero preso i miei personaggi, erano loro a dirmi dove volevano andare.

• Qual è stata la parte più difficile da scrivere? 



La parola fine al termine della saga, i Guardiani mi mancano davvero tanto.

• Durante la stesura dei qual è stata la colonna sonora che ti ha maggiormente seguito ed ispirata? 

Evanescence Bring My to life

• C'è un autore al quale ti sei ispirata? 

Io amo Kiing lui è il mio idolo letteraio.

• Devi sapere che ho apprezzato tantissimo i tuoi libri e li ho letti più volte, pensi di creare degli spin off sugli altri personaggi della serie? 

Grazie è davvero una sensazione bellissima sentirsi dire che ciò che scrivi piace.
Si, io voglio creare uno spin off per ogni personaggio e alla fine della saga e un prequel su Lucifero e Annia, è d'obbligo.

• Curiosità personale, qual è il personaggio che più ti piace, io ho adorato Alexander e mi chiedevo se durante il momento della scrittura, tu ti sia ispirata a qualche persona in particolare oppure è stato frutto della tua brillante immaginazione. 

Tutti i miei personaggi rappresentano qualcosa o qualcuno, sono combattuta tra Alxander e Marcus.

• Se dovessi dare un consiglio ad uno scrittore alle prime armi quale sarebbe? 

Domanda difficile. Io posso solo dire che è importante credere in se stessi e di non lasciarsi abbattere, ma vogo anche dire che è importante rimanere con i piedi ben piantati a terra, scrivete ciò che vi piace e come vi piace e ricordatevi perché avete iniziato.

• Hai altri progetti letterari , storie o racconti in futuro da farci leggere in futuro? 

Moltissimi progetti, forse troppi. Posso anticipare che in autunno uscirà "Legami di Sangue" il terzo capitolo della Saga, ma ci saranno anche altri progetti, sto portando avanti diverse storie.

• Qual è il tuo autore preferito sia italiano che straniero? Ho scoperto che ti piace Stephen King, quindi la domanda sullo scrittore straniero è ovvia, quindi qual è l'aspetto che ti ha fatto innamorare di lui? 

Ho letto, amato e apprezzato molte autrici italiane storiche e famose ed emergenti, Per gli autori vale lo stesso discorso, tra gli mergnti che ho letto ultimamente Thomas Melis con il suo noir "A un passo dalla vita" e Maurizio Rossicchi con "Nsumbi" mi hanno resa orgogliosa dei nostri autori italiani. Se parliamo di King i miei occhi diventano un cuoricino. La sua capacità di catturare la mia attenzione durate la lettura impressionante. Perdo totalmente la capacità di pensiero, mi immergo nelle pagine e non riesco più a staccarmi, è un genio, ha un dono particolare, è dotato di qualcosa di diverso, non ci sono molti autori capaci di scrivere come lui. Questa è una dichiarazione d'amore. (eheheh)


• Ultima domanda, non voglio trattenerti oltre! C'è qualcosa che vuoi dire ai tuoi lettori?

Voglio ringraziare tutti voi, che mi avete letto, che mi avete lasciato una recensione su Amazon raccontandomi ciò che avete provato leggendo il mio Dark romance, grazie a chi mi ha contatta in privato e grazie a te.

Grazie mille Daniela per la tua gentilezza, sei la benvenuta qui sul mio blog, ogni volta che vorrai!
Un saluto a tutti voi e ci rivediamo quest'autunno con l'ultimo dark romance di Daniela, il cui titolo è: Legami di Sangue.
A detta di Daniela sarà una sfida e io non vedo l'ora di affrontarla!!!!!

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